Mission

LA MISSION E L’ISPIRAZIONE VALORIALE

Tutte le politiche, i programmi e le prestazioni che rientrano nella sfera d’azione delle offerte della residenzialità psichiatrica fanno capo a principi guida di uguaglianza e solidarietà, e a diritti fondamentali quali: il diritto alla dignità e all’integrità della persona umana; il diritto all’informazione; il diritto alla riservatezza; il diritto all’uguaglianza senza distinzioni di razza, sesso, idee politiche, partitiche, confessionali, religiose, ecc.; il diritto di accesso e fruizione dei servizi di cura, sanitari, di assistenza sociale ed educativi; il diritto alla trasparenza. Residenza DAHU ripudia essenzialmente qualsiasi forma di discriminazione e di disuguaglianza; si serve all’uopo di personale culturalmente adeguato e professionalmente qualificato ed esperto nelle relazioni interpersonali e nel trattamento di persone affette da patologie psichiatriche. Nel realizzare la propria mission Residenza DAHU opera sul territorio valorizzando la risorsa del volontariato ed esercitando uno scambio anche in direzione della crescita e della sensibilizzazione e informazione della comunità alle problematiche psichiatriche.

Servizi così come attuati presso Residenza DAHU si ispirano ai contenuti della normativa nazionale (Piano Nazionale della Salute Mentale) e al PIANO REGIONALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2011-2013 Approvato con legge regionale 25 ottobre 2010, n. 34 e sono orientati ad una cultura di istituzione non totalizzante e di umanizzazione del rapporto operatori-utenti; si fondano inoltre sul principio della promozione e della tutela della soggettività dell’utente/cittadino, sia in riferimento alla volontarietà del trattamento, sia in riferimento all’importanza attribuita alla motivazione e al coinvolgimento nel progetto terapeutico; infine garantiscono il rispetto dell’unicità di ogni utente, secondo il criterio della personalizzazione degli interventi e della valorizzazione dell’individualità.
Coerentemente alle normative succitate, la salute ed il benessere mentale sono considerati fondamentali per la qualità della vita e la produttività degli individui, delle famiglie e delle comunità locale che è pilastro e luogo dove il servizio si integra e si sviluppa.
Residenza DAHU intende configurarsi come struttura di eccellenza in ambito regionale e nazionale, promuovendo quindi:

il miglioramento della qualità di vita dell’utente

considerando la persona nel suo complesso bio-psico-sociale; ciò avviene acquisendo un modello di teoria e prassi che integra diversi livelli di trattamento e tenendo conto che il benessere è un costrutto che va oltre l’esistenza della malattia. Anche in presenza di patologia cronica è infatti non solo possibile, ma auspicabile, intervenire per migliorare il benessere soggettivo, attivando nel contesto di vita le opportune risorse di supporto e di cura della salute fisica, psicologica, affettivo-relazionale e sociale;

l’assunzione di una cultura e di una pratica riabilitativa,

attraverso l’impostazione di un modello basato sull’attivazione delle risorse del paziente, anche nelle fasi più avanzate o residuali del disagio, per permettere il raggiungimento del miglior livello di autonomia possibile;

la centratura sulla persona

privilegiando il processo di empowerment dell’utente, considerandone quindi fondamentale il coinvolgimento in tutti i processi terapeutico-riabilitativi, dalla definizione degli obiettivi del progetto personalizzato, alla scelta dei trattamenti e delle attività;

l’integrazione sociale e la risocializzazione

come fine e come strumento di lotta alla cronicità, all’isolamento e ai vissuti di solitudine; vengono pertanto privilegiate le pratiche fondate sulla relazione, sul mutuo-aiuto e sulla riappropriazione dei diritti di cittadinanza, sulla relazione con il territorio.

Azioni di sfondo attraverso cui si rende operativa la Mission

sviluppare un’attenzione specifica ai problemi della salute mentale già in età evolutiva, attenzione necessaria per attivare strategie complessive mirate alla tutela della salute mentale di tutta la popolazione, nelle varie fasi del ciclo vitale (infanzia, adolescenza, età giovanile, età adulta, età avanzata), garantendo la continuità della presa in carico;

implementare le valutazioni sistematiche in ordine all'efficienza delle risorse impiegate e all'efficacia degli interventi attuati;

ovviare al rischio di interventi non coordinati, in mancanza di una esplicitazione puntuale della ``missione`` affidata agli operatori ed ai servizi, e degli interventi che devono essere assicurati in via prioritaria attraverso quindi una attenzione sistematica all’integrazione professionale e tra Pubblico e Privato;

sviluppare la collaborazione con le associazioni dei familiari e degli utenti, riconoscendone il ruolo attivo ed il valore fondamentale come risorsa al fianco delle équipe dei servizi;

potenziare, rinnovare ed articolare l'offerta formativa degli operatori dei servizi, ma anche dei soggetti che, a diverso titolo, concorrono a pianificare e/o programmare, realizzare e valutare progetti di promozione e di mantenimento della salute mentale (enti locali, territoriali, ONLUS, privato sociale ecc.).

assicurare il confronto ed il raccordo in rete con tutti i soggetti dell’associazionismo e del terzo settore operanti nell’ambito della psichiatria sul territorio.

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